ANALISI DELLA GIUNTA

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Ho guardato attentamente la composizione della giunta con l’incremento dei numeri fino ad arrivare al massimo consentito dalla normativa e noto immediatamente un particolare che contrasta con quanto asserito dal Sindaco: non è assolutamente vero che la giunta è stata ampliata perché le deleghe andavano meglio ripartite; è stata ampliata perché hanno creato due nuovi assessorati giusto per accontentare nel classico stile PD: quello dedicato allo Sport dove sappiamo già esserci un conflitto di interessi notevolissimo che non interessa al Sindaco e quello alle piccole cose, per intenderci lo stesso delle varie ed eventuali dell’Assessore Cangini di Zelig affidato ad una persona seria e stimata nella sua professione nel campo della cultura che mi chiedo come abbia fatto ad accettare; forse il richiamo della poltrona è troppo forte, oppure bisognava accontentare qualcuno in altro assessorato senza una reale professione.

Detto questo come prima analisi noto come in giunta non ci sia una partita IVA, non ci sia un professionista , non ci sia un imprenditore, ma soltanto dipendenti pubblici, dipendenti di cooperative, pensionati e inoccupati.

Analizzando poi più in profondità, mi rendo conto come le civiche siano state create solo come specchietto per le allodole per creare consenso; la dimostrazione è che il Sindaco ha ripescato come Assessori persone che hanno preso un numero di preferenze pari alla loro età e quindi NON ELETTI.

Questo significa, che al di là dei proclami di Galimberti che dice di guardare alla democrazia, nelle sue scelte la realtà delle cose sta nel fatto che se ne frega assolutamente della democrazia e della volontà degli elettori nominando e scegliendo ancora una volta il suo cerchio magico.

Tralasciamo le competenze reali di alcuni dei prescelti: noto con piacere e scopro che alcuni hanno notevole esperienza e conoscenza su materie mai seguite e trattate prima. Un esempio eclatante l’assessore all’ambiente. Dove prima sedeva un ingegnere ambientale ( disastrosa ma almeno con competenza di titolo ) ora siede l’ex Presidente del Consiglio le cui abilità politiche ed il senso democratico sono già state misurate e pesate, basti pensare al referendum sulla strada sud.

Ma si sa, la sinistra da sempre, essendo radical chic, è superiore a tutto e tutti, e le competenze sono uguali e superiori alla norma per tutti.

Sulle competenze tecniche probabilmente si farà affidamento esclusivamente ai dirigenti.

Riguardo la Presidenza del Consiglio, vedremo in seguito chi sarà scelto e in base a quello si capiranno alcune manovre di partito. Il ruolo richiede “obbligatoriamente” conoscenze di diritto amministrativo e giuridiche in generale e vedremo se la scelta cadrà su una persona competente o la maggioranza e quindi il PD fungerà ancora una volta da agenzia di collocamento per inoccupati indipendentemente dai titoli e dalle competenze.

Buon lavoro comunque.

Marcello Ventura

Fratelli d’Italia

Membro Assemblea Nazionale

 

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Categoria: News.

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